Processionarie: come eliminarle a norma di legge

C’è un apposito decreto legge del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (nello specifico il decreto del 30 ottobre 2007) che si occupa della “lotta obbligatoria contro la processionaria”.
Eliminare le processionarie, quindi, non è solo un’esigenza personale, ma un vero e proprio obbligo normato dalla legge italiana. Anche per questo, come vedremo nello specifico, i trattamenti contro gli insetti delle processionarie non possono essere fai da te, ma devono rispondere a precisi requisiti. Per una disinfestazione dalle processionarie Disinfestazioni h24 è un’azienda specializzata per lo svolgimento di questo tipo di interventi nel rispetto dei protocolli di legge.
- Cosa sono le processionarie
- Come riconoscere le processionarie
- I pericoli legati alla diffusione delle processionarie
- I rimedi per eliminare le processionarie
- FAQ – Processionarie
Cosa sono le processionarie
Come spesso accade in natura, esistono tantissime specie di animali, insetti e parassiti. Non è da meno la processionaria che, almeno per quel che riguarda l’Italia, è nota principalmente per la Thaumetopoea pityocampa e la Thaumetopoea processionea, rispettivamente la processionaria del pino e la processionaria della quercia. Ma cosa sono propriamente le processionarie? Tecnicamente le processionarie sono dei bruchi pelosi, appartenenti all’ordine dei lepidotteri.
Le processionarie del pino, quelle più diffuse nel nostro Paese e oggetto di uno specifico decreto legge, si sviluppano dalle uova deposte dai bruchi. Con il caldo gli insetti delle processionarie iniziano il loro lavoro, che consiste nel nutrirsi di aghi di pino. In questo modo le processionarie crescono secondo cinque differenti stadi larvali.
Verso il termine del periodo primaverile il bruco i trasforma in bozzolo per trasformarsi, verso il mese di agosto, in una falena. Le falene, quindi, depongono le nuove uova e, verso ottobre, costruisce dei nidi in attesa del ritorno del nuovo caldo.
Come riconoscere le processionarie
Le processionarie si distinguono in due fasi: quella giovanile e quella adulta. Il processionario giovane ha la forma di una larva lunga circa tre o quattro centimetri. Il processionario giovane è ricoperto da uno strato di peli urticanti che si possono attaccare a chi viene a contatto con l’insetto. La processionaria adulta, invece, si trasforma in larva che, come abbiamo visto, nei pochi giorni di vita depongono le uova. Il nome degli insetti delle processionarie deriva dal loro andamento quando vanno alla ricerca delle foglie da mangiare. Gli insetti delle processionarie, infatti, si dispongono in fila indiana, come fosse appunto una processione, e si spostano alla ricerca di foglie di cui nutrirsi.
I pericoli legati alla diffusione delle processionarie
La processionaria è un insetto molto pericoloso sia per l’uomo che per la natura, motivo per cui, in caso di diffusione, bisogna tempestivamente intervenire con una disinfestazione, come quella della Biosanisystem. Ma quali sono i pericoli della diffusione delle processionarie? Ci sono problemi per:
- la natura;
- gli animali;
- l’uomo.
È doveroso specificare come il pericolo per salute del mondo vegetale e animale derivi solamente dalle processionarie quando sono nello stadio di larva. Le uova o la processionaria adulta, non provoca nessun effetto nocivo.
Le processionarie e la natura
Il primo grave problema legato al proliferare delle processionarie è da individuare nella defogliazione degli alberi. La processionaria, infatti, è un insetto molto vorace e consuma un numero elevatissimo di foglie. Gli alberi più coinvolti sono il pino nero e il pino silvestre. In realtà le processionarie attaccano anche altre specie di pini e, nelle zone urbane, anche i cedri. Questo è un problema che ha una maggiore incidenza all’inizio della primavera e nelle prime settimane dell’autunno. La processionaria è quindi un insetto pericoloso dal punto di vista ecologico e della tutela di alcune specie di piante.
Le processionarie e gli animali
C’è poi un problema molto serio legato agli animali. Come abbiamo visto le processionarie sono ricoperte da peli urticanti che sono un metodo per non essere attaccate. Questi peli si distaccano con molta facilità e, se entrano a contatto con le mucose e la pelle degli animali, producono delle reazioni allergiche. Negli animali il problema è molto più grave, in quanto è più facile che vi entrino a contatto. Cani e gatti hanno un’alta probabilità di ingerire i peli di questi insetti e subire danni serissimi per la loro salute.
Le processionarie e l’uomo
Anche se non letale, come per gli animali, i peli delle processionarie possono essere pericolosi anche per l’uomo; specie per i bambini che possono essere meno attenti e preparati. In caso di contatto con la pelle il primo effetto è quello di un forte prurito e dolore nella zona colpita. In caso di inalazione la conseguenza è una reazione infiammatoria che può portare a un’irritazione delle vie respiratorie, con tutte le conseguenze del caso. Per gli uomini che hanno una sensibilità elevata, il contatto con i peli urticanti delle processionarie può provocare anche uno shock anafilattico.
I rimedi per eliminare le processionarie
Arrivati a questo punto è necessario stabilire come eliminare le processionarie. Anche per salvaguardare l’ambiente e la salute propria e degli animali domestici che si hanno in casa. Per eliminare le processionarie bisogna distinguere in due differenti attività:
- distruzione dei nidi delle processionarie;
- disinfestazione dai bruchi della processionaria.
Vediamo quali sono le differenze anche dei metodi e degli strumenti utilizzabili per raggiungere lo scopo.
La distruzione dei nidi
Il primo intervento è quello contro i nidi delle processionarie. Questo intervento può avvenire o fisicamente, con la rimozione dei nidi dalla pianta o tramite l’utilizzo di insetticidi e atomizzatori. Questo è un intervento delicato che va eseguito non solo con grande meticolosità e attenzione, ma anche con un’adeguata cura e protezione dell’operatore che esegue la disinfestazione. Biosanisystem si avvale di tecniche e operatori specializzate per il completamento di questo tipo di interventi. L’eliminazione dei nidi varia a seconda del tipo di pianta: nel pino, infatti, la disinfestazione deve avvenire prima dell’inverno, mentre nelle querce durante la stagione primaverile e l’inizio dell’estate.
La disinfestazione dai bruchi
Un altro tipo di disinfestazione è quello che si esegue sulle larve uscite fuori dai nidi. In questo caso bisogna individuarle mentre si trovano sulle piante nell’intento di nutrirsi ed eliminarle.
Per qualsiasi dubbio o richiesta di intervento, nel rispetto della legge e con interventi mirati alle specifiche necessità, l’azienda Disinfestazioni h24 è specializzata nella disinfestazione contro le processionarie sia in aree private che in parchi pubblici.
FAQ – Processionarie
- Quando è il periodo delle processionarie?
Le processionarie sono presenti durante gran parte dell’anno, ma il periodo di maggiore rischio è tra la fine dell’inverno e la primavera, quando le larve scendono dagli alberi in fila indiana per raggiungere il terreno. È proprio in questa fase che aumenta il rischio di contatto con persone e animali domestici. - È obbligatorio eliminare la processionaria?
Sì. In Italia la lotta contro la processionaria del pino è disciplinata dal Decreto Ministeriale del 30 ottobre 2007, che prevede specifici interventi per limitarne la diffusione. In caso di infestazione è consigliabile rivolgersi a professionisti qualificati che operino nel rispetto della normativa vigente. - Cosa fare se trovo un nido di processionaria?
È importante non toccare il nido e non tentare di rimuoverlo autonomamente. I peli urticanti delle larve possono disperdersi nell’aria e provocare irritazioni anche senza un contatto diretto. La soluzione più sicura è richiedere l’intervento di un’azienda specializzata nella disinfestazione. - La processionaria è pericolosa per i cani?
Sì, rappresenta uno dei maggiori pericoli per i cani. Annusando o ingerendo accidentalmente le larve, l’animale può sviluppare gravi infiammazioni alla bocca, alla lingua e alle vie respiratorie. In caso di contatto è fondamentale rivolgersi immediatamente al veterinario. - È possibile eliminare la processionaria con rimedi fai da te?
No. I trattamenti improvvisati possono risultare inefficaci e aumentare il rischio di esposizione ai peli urticanti. La rimozione dei nidi e la disinfestazione devono essere eseguite con attrezzature adeguate e dispositivi di protezione, seguendo procedure specifiche. - Quanto dura un intervento di disinfestazione dalla processionaria?
La durata dipende dall’estensione dell’infestazione, dal numero di alberi coinvolti e dalla tecnica utilizzata. Dopo un sopralluogo, un’azienda specializzata è in grado di individuare il trattamento più adatto e pianificare l’intervento nei tempi corretti.
- Quando è il periodo delle processionarie?



