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    Insetti del legno: quali sono i principali?

    insetti del legno

    Gli insetti del legno in casa sono un vero e proprio incubo per gli amanti dell’arredamento, i liutai e chiunque lavori o viva a contatto con il legno. Tarli, termiti del legno e altri insetti xilofagi rappresentano una minaccia silenziosa non solo per travi, parquet e mobili d’epoca, ma anche per strumenti musicali e manufatti artigianali di grande valore. Un problema quello degli insetti legno aggravato dal fatto che nelle fasi iniziali questi organismi sono invisibili a occhio nudo, ma è proprio in quelle fasi che con la loro azione possono compromettere gravemente l’integrità e la stabilità di mobili, travi, pavimenti e strutture portanti.

    A differenza di quanto si possa pensare, in Italia le infestazioni da animali del legno sono molto diffuse. Motivo per cui è importante sapere come intervenire in maniera adeguata per eliminare gli insetti mangia legno senza compromettere l’oggetto che questi insetti hanno attaccato.


    Cosa sapere sui parassiti del legno

    Quando parliamo di insetti del legno facciamo riferimento a una vasta categoria di insetti detti xilofagi, ovvero in grado di nutrirsi della cellulosa che si trova nel legno. Questi animaletti del legno, quindi, scavano vere e proprie gallerie all’interno del materiale compromettendone l’integrità (anche se apparentemente non sembra) e provocando cedimenti strutturali.

    Non tutti i tarli del legno hanno lo stesso ciclo vitale ma tutte le specie prediligono ambienti caldi, umidi o poco ventilati. Per questo motivo le infestazioni degli insetti del legno sono più comuni e frequenti nelle case rurali, negli edifici con problemi di umidità, nei sottotetti o nelle cantine.

    Come anticipato esistono diverse specie di insetti del legno, ciascuna con caratteristiche e pericolosità differenti. Le principali tipologie cui fare riferimento sono:

    • tarli del legno (Anobidi e Lyctidi)
    • termiti sotterranee (Reticulitermes lucifugus)
    • capricorno delle case (Hylotrupes bajulus)
    • sirice (Urocerus gigas)

    I tarli del legno sono tra gli insetti più comuni nelle abitazioni. I tarli adulti sono piccoli coleotteri che depongono le uova all’interno di fessure nel legno. Le larve, scavando gallerie per anni, sono le responsabili dei danni più gravi. Il tarlo comune (Anobium punctatum) attacca mobili, travi e parquet, mentre i Lyctidi preferiscono legni più teneri e ricchi di amido.

    Molto temute per la loro capacità di distruggere interi edifici sono invece le termiti sotterranee. Questa tipologia di insetto mangia legno vive in colonie numerose e si nutre di cellulosa. Le termiti operano in silenzio e sono difficili da individuare fino a quando il danno non è esteso. In Italia sono presenti soprattutto nelle regioni centro-meridionali.

    Il cosiddetto capricorno delle case è un coleottero di grandi dimensioni, particolarmente dannoso per le travi di conifere. Le larve scavano gallerie profonde e, una volta adulte, fuoriescono lasciando fori ovali ben visibili. Questo insetto può vivere anche dieci anni allo stato larvale, tempo durante il quale distrugge grandi quantità di legno.

    Meno comune ma comunque presente in Italia, è il sirice. Si tratta di un imenottero che depone le uova nel legno fresco. Le larve possono rimanere inattive per anni e diventare attive quando il legno è già stato utilizzato, ad esempio come trave o componente strutturale.


    Come riconoscere gli insetti del legno

    Ma il tarlo del legno come riconoscerlo? Ci sono diversi segnali da monitorare e attenzionare la cui presenza indica chiaramente la presenza di insetti xilofagi. È importante intervenire tempestivamente in presenza di fori nei mobili o nei componenti in legno, soprattutto se questi fori hanno un contorno regolare. Similmente sono segnali d’allarme la presenza di segatura o polverina fine alla base die mobili, suoni e scricchiolii provenienti dal legno e, ancora, episodi di cedimenti localizzati e indebolimento delle strutture.

    In tutti questi casi è fondamentale contattare tempestivamente una ditta specializzata nella disinfestazione da insetti del legno. È importante non sottovalutare il problema perché gli insetti del legno possono causare problemi molto seri e potenzialmente gravi. La perdita di resistenza del materiale infestato, infatti, può portare non solo al danneggiamento di un mobile o un complemento d’arredo, ma anche a travi portanti, tetti e solai. Se diventano fragili possono andare incontro a cedimenti con tutte le potenzialmente drammatiche conseguenze. Conseguenze che hanno anche un impatto economico non indifferente.

    L’altra particolarità da considerare è che spesso l’azione degli insetti del legno può lenta e durare anni, motivo per cui già dai primi sospetti è preferibile verificare con un sopralluogo professionale grazie al quale verificare l’entità del problema.


    Attività di disinfestazione e prevenzione contro gli insetti del legno

    Il tipo di intervento di disinfestazione contro le termiti e gli altri insetti del legno dipende non solo dal tipo di insetto, ma anche dalla gravità dell’infestazione, dal tipo di componente in legno sul quale intervenire e il luogo in cui ci si trova. Le principali tecniche di disinfestazione sono:

    • trattamento a microonde
    • trattamento termico
    • trattamento chimico
    • atmosfere controllate

    Il trattamento a microonde consiste nell’applicare onde elettromagnetiche ad alta frequenza che generano calore all’interno del legno, eliminando gli insetti per shock termico. È indicato per interventi localizzati, su mobili o travi con infestazioni contenute, poiché non richiede l’uso di sostanze chimiche e non danneggia le superfici.

    Il trattamento termico, invece, prevede il riscaldamento controllato dell’intero ambiente o di strutture in legno fino a temperature letali per gli insetti, solitamente tra i 55 e i 60 °C. È adatto per infestazioni estese o in edifici storici, in quanto non impiega prodotti chimici ed è rispettoso dei materiali.

    Il trattamento chimico si basa sull’applicazione di insetticidi specifici in forma liquida o gassosa, a volte iniettati direttamente nel legno o nebulizzati nell’ambiente. È consigliato in caso di infestazioni gravi e profonde, soprattutto quando altri metodi non risultano efficaci o sostenibili.

    Il trattamento con atmosfere controllate comporta la creazione di un ambiente privo di ossigeno o con gas inerti (come l’azoto), che provoca la morte degli insetti per asfissia. È una tecnica non invasiva, spesso impiegata per oggetti di valore artistico o strumenti musicali, in contesti museali o per manufatti delicati.

    In tutti i casi è fondamentale prevedere trattamenti professionali evitando i rimedi fai-da-te che oltre a essere potenzialmente inefficaci possono essere pericolosi e dannosi.

    In generale è importante investire sulla prevenzione adottando alcune pratiche efficaci. In particolare è raccomandato mantenere gli ambienti asciutti e ben ventilati, controllare periodicamente travi e mobili, specie se antichi, evitare gli accumuli di legna e trattare preventivamente le strutture in legno con i relativi prodotti antitarlo.